Fotopolimeri per goffratura e stampa a rilievo

Ottieni il massimo dei risultati nella stampa tipografica con le carte speciali più difficili senza diventare pazzo, anche se hai una vecchia macchina da stampa tipografica

Produrre cliché in fotopolimero per  rilievo e goffratura consente di ottenere ottimi risultati a costi contenuti. Alcuni consigli e approfondimenti da parte dei nostri tecnici che da più di vent’anni assistono service e stampatori del settore.  goffratura rilievo

 

 

Come funziona il procedimento?
E’ molto semplice. Si creano due pellicole: La “femmina” sarà la pellicola positiva mentre per il “maschio” si utilizzerà il classico negativo. Il profilo del cliché femmina sarà più aperto del maschio in base anche alla grammatura della carta. L’unione dei due cliché creerà la goffratura sulla carta o il cartoncino utilizzato.

Che tipo di fotopolimero si può utilizzare?
Gli spessori più usati che variano sia in base al rilievo da ottenere, sia in base allo spessore della carta, vanno dallo 0,73 al 1,75. Il fotopolimero potrà essere sia base acciaio che poliestere. E’ importante verificarne la durezza.

Quali sono le lastre fotopolimere consigliate per la stampa a rilievo?

Durezza
Tipo lastra
Base
Spessore consigliato
Shore D 75°
M
Acciaio
0,73 e 1,75 mm
Shore D 60°
D
Poliestere
0,83 e 0,94 mm
Shore D 75°
D
Poliestere
0,80 e 0,94 mm
Shore D 60°
D
Poliestere
1,75 mm

La linea Miraclon D consente di ottenere ottimi risultati di stampa a rilievo con macchine rotative aumentando la velocità della stampa a rilievo e quindi, di riflesso, ridurre i costi di produzione.

La linea Miraclon è disponibile presso lo stock Ditom nei formati dal 210X297 al 594X841. Per molti prodotti, è possibile ordinare formati più grandi.

Quali sono i tempi di processo da utilizzare?
Lavaggio, essiccazione e post-esposizione non cambiano dalle lastre Miraclon usate per la stampa di etichette.  Consigliamo di ridurre il tempo di esposizione principale per la “femmina” così che le spalle risultino un po’ più verticali e l’incisione del fotopolimero arrivi sino in fondo.

E in caso di linee sottili?
In questo caso, nella “femmina”, il fotopolimero non verrà lavato sino in fondo. Se necessario, ingrossare lievemente la linea del nero della pellicola.

Quali sono i limiti?
Lo spessore e la durezza del supporto utilizzato possono essere un limite all’impiego dei fotopolimeri nella stampa a rilievo.

E per chi volesse fare doratura e rilievo in contemporanea?

In questo caso, bisogna passare a cliché in ottone che uniti ad un controstampo in materiale plastico permette di fare rilievo e doratura in un unico passaggio.

Per maggiori informazioni, i nostri tecnici sono a disposizione. customercare@ditom.it

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sulle lastre Kodak Letterpress
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Cristiano Bottazzini

Responsabile Area Tecnica

"Da 20 anni, supporto i responsabili di produzione nella realizzazione di cliché perfetti per ottenere la giusta qualità in stampa. La mia specialità è analizzare le variabili e dimostrare i risultati ottenuti tramite strumentazione elettronica.
Oggi faccio quello che più mi piace...
porto SOLUZIONI !"

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